Paestum Smart: la tecnologia si inchina alla bellezza
Smart bench e smart pole proteggono il sito archeologico di Paestum senza alterarne la maestà. Un modello replicabile per i beni culturali italiani
20 maggio 2026 — Parco Archeologico di Paestum. Tra le colonne doriche che sfidano i millenni, Tecno World Group ha presentato insieme alle istituzioni e ai partner di progetto un'idea su cui crede profondamente: la tecnologia può mettersi al servizio della bellezza, senza prendere mai la scena.
Il Parco Archeologico di Paestum custodisce una delle eredità più straordinarie che l'antichità abbia consegnato all'umanità. Proteggere questo patrimonio non significava semplicemente installare telecamere: significava ascoltare lo spirito del luogo, comprenderne la sensibilità, e rispondere con una soluzione all'altezza della sua storia.
Le «isole tecnologiche»
A Paestum non c'è un singolo punto tecnologico. Ci sono delle "isole": nodi distribuiti nel sito archeologico, ciascuno pensato per ridurre al minimo l'impatto paesaggistico. Dentro ogni isola convive un'infrastruttura completa.
Videosorveglianza
Telecamere panoramiche e robotizzate con illuminazione IR per la visione notturna.
Rete LAN diffusa
Una rete di comunicazione capillare che collega l'intero impianto.
Chiamate di emergenza
Pulsante di chiamata integrato per la sicurezza dei visitatori.
Analytics dei flussi
Mappatura predittiva dei percorsi di visita a supporto di tutela e conservazione.
Ricarica per i visitatori
Prese elettriche integrate nelle panchine: la tecnologia diventa anche servizio.
Tutto questo, in oggetti di arredo che dialogano con il paesaggio invece di imporsi. I cablaggi percorrono il suolo antico nascosti alla vista, posati con scavi manuali nel rispetto assoluto di ogni strato di storia che questo terreno custodisce.
Un modello replicabile
La tecnologia migliore è quella che lavora in silenzio, perché lascia parlare quello che protegge.
Paestum è la prima volta in cui questo metodo è stato messo alla prova in un sito UNESCO, sotto la lente di istituzioni che giustamente non concedono compromessi. Da qui si parte per portarlo dove serve: altri parchi, altri musei, altri centri storici. Ogni luogo richiederà una variante, ma il metodo c'è.
Istituzioni e partner
L'evento si è svolto con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Direzione Generale Musei e dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia.
Sul palco si sono alternati Tiziana D'Angelo (Direttore Parchi Archeologici di Paestum e Velia), Claudio Ragosta (RUP), l'Ing. Antonio Testa (Segreteria Tecnica), Omar Arceri (AD Restart Energy Lab), Roberto Grilli (Direttore Generale DZ Engineering) e Alberto Mandrile. A moderare i lavori, Federico Quaranta.
Un progetto possibile grazie ai partner industriali e di progetto — Restart Energy Lab, DZ Engineering, Axis Communications, Milestone, Sophos, Samsung, Datameteo, Commend, Igate, Orca, Gastaldi Officine, Waterview, Officine Mattio, Technic Smart Pole, Alberto Mandrile Designer — ognuno con un pezzo essenziale del puzzle.
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Il racconto integrale del progetto, il fotolibro, il video dell'inaugurazione e i contatti per portare Paestum Smart nel tuo territorio.
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