Smart City: innovazione e semplicità.

Smart City: innovazione e semplicità.

Un’intervista aperta ad Alberto Mandrile, fondatore e amministratore delegato di Tecno World Group, dove si parla di innovazione, sicurezza e fruibilità delle nostre città che dovranno essere sempre più smart per garantire una quotidianità confortevole e sicura al cittadino.
 «Noi parliamo direttamente con gli installatori e con gli amministratori pubblici
Il nostro non è un prodotto da distribuzione perché opera in una nicchia che non punta sui grandi numeri ma solo sull’efficacia, sulla rapidità di risposta e sulla qualità dei risultati.
 Il tutto all’interno di un contesto di smart city concreto, armonico e lungimirante».
Nasce da questa riflessione un’idea innovativa che sta prendendo piede sul territorio nazionale per la sua capacità di risolvere con semplicità istanze multiple: quelle dell’Amministrazione pubblica, che deve proteggere e monitorare la comunità; quella dell’installatore, che deve poter installare e manutenere il prodotto; quella dell’utente finale, il cittadino, che deve sentirsi protetto ma contemporaneamente ha anche il diritto di godere della bellezza della sua città, dei palazzi e degli stabili d’epoca, delle vie del centro storico e dei contesti ambientali senza che questi siano deturpati da sistemi e apparati che spesso sovraccaricano le strutture.
 Il palo modulare è concepito per integrarsi come un arredo urbano davvero smart.
«Scalabilità e multifunzionalità - sottolinea Mandrile - questi sono i cardini fondanti della soluzione. Come vincente è il principio che accomuna tutti i nostri lavori: al centro deve esserci sempre l’utente»
Il palo modulare, brevettato in Italia e altri paesi europei nasce e si evolve ogni giorno grazie  al lavoro multidisciplinare di 10 ingegneri. 
La realizzazione vede coinvolta una filiera composta dalle migliori aziende artigiane locali, l’installazione è effettuata da una rete di installatori appositamente istruiti e certificati.
«Il nostro approccio rientra in un concetto di “pulizia” tecnologica che non può prescindere da quello del “work in progress”: tutto evolve e bisogna immaginare il futuro della sicurezza, sì, nell’alta tecnologia e in un contesto di iperconnessione, ma sempre inserito e rafforzato in un’ottica di semplicità e fruibilità per tutti»

L'articolo integrale è disponibile sul sito di Sicurezza Magazine  cliccando qui.

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